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Presentazioni libri a Cerveteri nel mese di Luglio 2023

 

Presentazioni di Libri a Cerveteri nel mese di luglio 2023

Vi comunichiamo le date delle prossime presentazioni:

Eventi con il Patrocinio del Comune di Cerveteri Assessorato alle Pari Opportunità, Cultura, Inclusione e Pubblica Istruzione.

05 luglio: “Neravorio” di Marika Campeti, Augh! Edizioni.
Un caffè rovesciato in un bar di Catania conduce Davide, un giornalista al quale la fortuna ha voltato le spalle, a scoprire sapori e incanti della tradizione mediorientale. È Lara, una sensuale danzatrice, a coinvolgerlo in un incontro di passione che sarà il punto di partenza di un percorso a ritroso, verso la scoperta di un passato che credeva di conoscere. Richiamato a Terracina da suo fratello Mauro per un’indagine su una ragazza ritrovata incatenata nei campi, il presente di Davide si intreccia con quello di Giovanni, un giovane pittore che negli anni Settanta vive un amore impossibile. Gli eventi del passato e del presente si incontrano in un luogo creduto abbandonato: una torre antica che cela legami segreti e dolorosi ricordi di guerra. A chi appartiene la voce nella torre? Neravorio è una storia d’amore dalle tinte noir, di vincoli emotivi e prigioni invisibili, di pregiudizi e violenze che si trascinano nel vissuto dei protagonisti. Una storia di memorie e colpe, di occasioni mancate. Quelle che avrebbero potuto cambiare il corso della vita.

12 luglio: “Sotto il segno di Hercle. Storia di un dono” di Simone Tarrone, Edizioni Espera.
Etruria, VI secolo a.C. Arath è un curioso ragazzino etrusco di dodici anni che vive con la madre Tanaquil, abile tessitrice, e la governante Pupaia nella Cittadella (attuale Castellina del Marangone nel territorio di Santa Marinella, Roma), importante caposaldo militare e commerciale del territorio dell’antica Caere, posto a difesa dei confini con la potente città-stato alleata e rivale, Tarquinia. Arath, con il suo inseparabile cane Vipli, ci farà scoprire la grande civiltà del popolo Rasna, trasportandoci in una serie di avventure, descrivendo e ricostruendo il paesaggio, l’ambiente, la società, i nomi e le principali vicende storiche del mondo etrusco. Uno scorcio della vita quotidiana vissuto dalla città di Cerveteri, proprio all’apogeo del suo potere economico e commerciale, fondato sullo sviluppo rapido e progressivo delle tecnologie agricole, tessili e di navigazione che coinvolgevano una vita di villaggio ancora arcaica e una natura incontaminata in grandi imprese militari e traffici commerciali che hanno segnato i secoli a venire.

19 luglio: “La signora dei lupi: Geografia Sacra e culti del sole nel Lazio antico” di Sandro Pravisani, Youcanprint Edizioni.
In questo saggio che ha il sapore dei vecchi diari d’esplorazione, Sandro Pravisani raccoglie le fasi salienti di una ricerca sul campo durata 10 anni, dalla quale emergono le tracce di un misterioso codice preso a modello per la scelta dei luoghi sacri più importanti del Latium Vetus (Lazio antico). Uno schema che lascia trasparire l’esistenza di un vero e proprio progetto territoriale di cui gli antichi culti del cielo e della terra ne costituiscono la trama e l’ordito, e le leggende sulla fondazione di Roma lo story-telling. Passo dopo passo, l’autore ci conduce in un avvincente viaggio alla scoperta dell’antica scienza sacra e della fitta rete di allineamenti solari che fornirono la struttura invisibile allo svolgimento di miti e leggende che plasmarono l’identità di quell’area geografica. Un processo che, traendo forza dalla notte dei tempi, riuscì a unire le più antiche culture italiche e a fare germogliare il seme della civiltà romana, occidentale e cristiana.

26 luglio: “La giostra dei Pellicani” di Ernesto Berretti, Watson Edizioni.
Sicilia Burgio, 1946: Il capostazione Angelo Nucella assiste per caso all’uccisione della cognata Masina, colpita nell’agguato al candidato sindaco delle prime elezioni del dopoguerra. L’allontanamento è l’unica via per proteggere la famiglia.
Aspromonte, 1958: Michele Cittarà è un capobastone e vuole uccidere il sindacalista “Stalin”. Per questo, sotto ricatto, costringe all’azione ‘u Zzoppu,
Sul posto dell’omicidio, però, il complice Milòrdu fredda due carabinieri in pattuglia, esponendo la ‘ndrina a controlli e arresti. Duccio, il più piccolo della famiglia Nucella, diventerà il capro espiatorio della strage.
Il giornalista Biagio Munzone è un uomo concreto e disposto a tutto per scoprire la verità, ma Cittarà, forte del suo potere, non può permettere che i giornali arrivino a conclusioni avverse. Per questo, Munzone lascia la Calabria.
Anni dopo, il giornalista riceve una missiva firmata da Un pellicano. L’assassino del sindacalista è ancora libero e in carcere c’è solo un uomo innocente. La verità deve uscir fuori e per questo, nel 1998, Munzone si rimette a lavoro per salvare Duccio e redimere il nome della sua famiglia.