
Per il IV° anno consecutivo, domenica 26 aprile ci troverete alla Necropoli della Banditaccia come una delle librerie di riferimento per una delle tappe del Premio Strega 2026, la rassegna letteraria più prestigiosa d’Italia all’interno del sito archeologico etrusco più importante al mondo, parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2004.
L’evento è inserito all’interno del Festival Letterario Etrusco che si svolgerà dal 23 al 26 aprile, organizzato dalla Biblioteca Comunale di Cerveteri in collaborazione con il Parco archeologico della Banditaccia.
Gli appassionati di letteratura e di archeologia avranno la possibilità di partecipare alla manifestazione gratuitamente, e di assistere alla presentazione della dozzina finalista nella tappa inaugurale del tour nazionale del prestigioso riconoscimento. Conduce Gino Saladini.
Finalisti:
Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.
L’ingresso è gratuito per la partecipazione agli eventi, a pagamento la visita dell’area archeologica, secondo il normale tariffario.



Le origini di Cerveteri, (Agilla per i greci, Ceisra per gli etruschi e Caere per i latini) risalgono alla cultura Villanoviana ed è stata una delle più grandi e famose citta’ dell’Etruria. Raggiunse il massimo periodo di splendore e di espansione in epoca etrusca tra il VII e il VI secolo a.C.: contava all’epoca trentamila abitanti e dominava un vasto territorio che comprendeva i Monti della Tolfa con le sue preziose miniere, il lago di Bracciano, parte del territorio di Blera e di Veio nonchè 70 chilometri di costa tirrenica con tre porti Alsium, Pyrgi e Punicumcon da dove esercitava attività navali, commerciali e militari.